Frutta Martorana

In italiano la frutta martorana è chiamata marzapane e la ricetta risalente al XIII – XIV secolo, in realtà è di origine araba. A Palermo la preparazione più antica e famosa fatta con questa pasta è la frutta Martorana che veniva confezionata dalle suore nel convento annesso alla chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio, meglio conosciuta come La Martorana
Racconta la tradizione che il giardino del convento e l’ orto erano fra i più belli della città, dove crescevano alberi da frutto e ortaggi che insuperbivano le suore che li curavano. Il loro vanto però arrivò all’orecchio del vescovo di quel tempo, che incuriosito volle andare personalmente a costatare. La visita però fu fatta in pieno autunno, per la festa di Ognissanti, quando gli alberi erano già privi di ogni frutto. Le monache allora, decisero di creare dei frutti con la pasta di mandorle per addobbare gli alberi e abbellire così il giardino.
Nel 1575 la corporazione dei Confettari chiese ed ottenne il monopolio della produzione di questi dolci. Il sinodo diocesano di Mazzara del Vallo proibì infatti alle suore la produzione della frutta Martorana perchè arrecava troppa distrazione al raccoglimento liturgico.
Oggi la Martorana, riconosciuta come prodotto agroalimentare tradizionale siciliano, adorna le vetrine di tutte le pasticcerie palermitane, soprattutto in questo periodo, dove possiamo ammirare quelle che sono veramente delle piccole opere d’ arte che nascono dalla fantasia e dall’ abilità dei nostri pasticceri.
La preparazione di questi squisiti dolci, comunque non è difficile, ci vuole soltanto un po’ di tempo e tanta voglia di mettere in pratica la creatività che c’è in ognuno di voi, quindi noi vi diamo la ricetta e voi….mettete il vostro estro!!

RICETTA
1 kg di mandorle dolci pelate e tritate
10 mandorle amare tritate insieme alle altre
800 g di zucchero a velo
100 g di glucosio
1 fiala di aroma vaniglia
200 ml circa di acqua

PROCEDIMENTO
Mischiare tutti gli ingredienti e impastare aggiungendo l’ acqua necessaria affinché si ottenga un composto omogeneo che non si attacchi alle mani (se necessario aiutarsi con poco amido di mais), lasciare riposare l’impasto per 10 minuti.
Trascorso questo tempo, modellare i frutti, le più brave possono farlo anche a mano libera, ma ci si può aiutare servendosi delle apposite forme reperibili facilmente in commercio, avendo cura di frapporre della pellicola trasparente fra lo stampo e la pasta. Spingere la pasta di mandorle nelle formine e poi staccarle direttamente con la pellicola facendo attenzione a non romperle.
Lasciare riposare per 24 ore.
Munitevi di coloranti alimentari, un piccolo pennello e dei guanti e date vita al pittore che c’è in voi!
Colorate accuratamente i vari frutti o comunque ciò che avete creato, ricordandovi che se volete dare anche delle sfumature naturali farete bene a passare prima i colori chiari e poi aumentarli di tonalità.
Lasciate asciugare bene il colore prima di decorarli con foglioline, tralci, piccioli, ecc…. che daranno un aspetto più vero alla vostra frutta di Martorana.

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